… Lavoriamo per noi e per gli altri attraverso un percorso diconoscenza collettiva…
La NADIA WORK Onlus, conformemente all’art. 1 della Legge 381/1991, non ha scopo di lucro e si propone di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso uno scopo plurimo (A+B). La Cooperativa è qualificata come cooperativa sociale plurima in quanto svolge contemporaneamente attività riconducibili a entrambe le tipologie previste dalla normativa vigente in materia di cooperazione sociale.
In particolare, ai sensi dell’art. 1, lettera a) della Legge 381/1991 e dell’art. 2, lettera a) della Legge Regionale 23/2006, la Cooperativa opera nella gestione di servizi socio-sanitari ed educativi, finalizzati alla promozione del benessere della persona, all’inclusione sociale e al miglioramento della qualità della vita della comunità di riferimento.
Parallelamente, in conformità a quanto previsto dall’art. 1, lettera b) della Legge 381/1991 e dall’art. 2, lettera b) della Legge Regionale 23/2006, la Cooperativa svolge attività di natura agricola, industriale, commerciale e di servizi, orientate in modo specifico all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e in condizione di fragilità, perseguendo obiettivi di integrazione sociale, autonomia e dignità lavorativa.
La compresenza di queste due tipologie di attività consente alla Cooperativa di adottare un modello organizzativo integrato, nel quale l’erogazione dei servizi alla persona e la creazione di opportunità occupazionali si rafforzano reciprocamente, contribuendo in modo concreto al perseguimento delle finalità mutualistiche e solidaristiche che ne caratterizzano l’azione sul territorio.
Attraverso le attività sviluppate negli anni, la cooperativa ha contribuito a generare opportunità di inserimento lavorativo, formazione professionale e partecipazione sociale per numerose persone in situazione di fragilità.
L’approccio adottato si fonda su alcuni principi chiave:
– centralità della persona e dei suoi bisogni;
– valorizzazione delle capacità individuali;
– accompagnamento educativo e professionale;
– integrazione tra dimensione sociale e dimensione lavorativa;
– sviluppo di contesti lavorativi inclusivi.